notiziario 7 - giugno 2005

Due nuovi inventari dell'Archivio antico e dell'Archivio scolastico del Seminario patriarcale di Venezia si sono aggiunti a quelli di recente compilati relativi all'Archivio amministrativo dello stesso Seminario, all'Archivio dell'Osservatorio meteorologico e geodinamico, ai fondi del Circolo della gioventù cattolica di San Francesco di Sales e dell'archivio di Giovanni Battista Paganuzzi. Va prendendo così figura un complesso di strumenti di ricerca - prodotti nell'ambito del progetto “Arca - Archivi storici della Chiesa di Venezia” e già inseriti nel sistema informativo archivistico diocesano - del prezioso materiale conservato presso il Seminario, fonte ben nota per la storia dell'istruzione, della cultura storica, umanistica e scientifica, e del movimento cattolico.
I nuovi fondi sono stati inventariati da Annamaria Pozzan e Paola Benussi; quelli realizzati nel 2004 sempre da Annamaria Pozzan, Manuela Barausse e Francesca Tedeschi, con la direzione scientifica di Francesca Cavazzana Romanelli.

 

Fra le novità più rilevanti, sempre a proposito degli strumenti di ricerca sui fondi ecclesiastici, si segnala la disponibilità, nell'ambito del Sistema informativo archivistico degli Archivi storici della Chiesa di Venezia, pure delle descrizioni inventariali fino alle singole unità archivistiche.
Si tratta di una realizzazione ancora sperimentale, che potrà conoscere in futuro ulteriori sviluppi e integrazioni, che consente tuttavia la consultazione in rete di un gran numero di schede archivistiche relative a fondi della Curia e di altre istituzioni ecclesiastiche diocesane e parrocchiali, compilate in oltre un decennio di attività. Ad esse si può accedere come di consueto a partire dalla pagina del sito dell'Archivio patriarcale all'indirizzo http://www.archpatr.191.it/frames/patrimonio/strumenti.htm o direttamente all'indirizzo http://siusa.signum.sns.it/ev/venezia/.
Tale sperimentazione costituisce una tappa importante nella storia del progetto “Arca”, messa a punto nell'ambito del Sistema informativo delle soprintendenze archivistiche (SIUSA) della Direzione generale per gli archivi del Ministero per i beni e le attività culturali, d'intesa con la Regione del Veneto e grazie al sostegno della Gladys Krieble Delmas Foundation nell'ambito del programma UNESCO - Comitati privati Save Venice, nonché all'impegno di Signum-Centro di ricerche informatiche per le discipline umanistiche della Scuola normale superiore di Pisa. E' pure allo studio l'inserimento dei dati del progetto “Arca” nel sistema informativo della Conferenza Episcopale Italiana.

 

Il 18 febbraio 2005 si è svolto all'Archivio di Stato di Roma un seminario di studio su “Gli archivi dell'Inquisizione in Italia: problemi storiografici e descrittivi”: occasione fra l'altro per presentare il progetto per la descrizione degli archivi e della documentazione inquisitoriale in Italia condotto d'intesa tra Congregazione per la Dottrina della Fede, Direzione generale per gli Archivi e Centro di ricerca sull'Inquisizione dell'Università di Trieste. Il censimento riguarda innanzitutto il patrimonio archivistico dell'Inquisizione romana, il più vasto e maggiormente studiato, ma anche la documentazione dell'Inquisizione spagnola in Sicilia e Sardegna, quella dell'Inquisizione medievale, ampliandosi pure in prospettiva, secondo i più recenti indirizzi storiografici, alle carte prodotte dai tribunali secolari con competenza sui delitti contro la fede.
Al Seminario hanno presentato relazioni Adriano Prosperi, Grado Giovanni Merlo, Silvana Seidel Menchi; hanno riferito sui progetti di censimento e inventariazione archivistica Maria Grazia Pastura, Andrea Del Col (anche a nome di Gianna Paolin), Marco Pizzo e Francesca Cavazzana Romanelli.

 

Alcune delle recenti attività dell'Archivio patriarcale hanno avuto positivi riscontri in recensioni di riviste specializzate.
“Scrinia. Rivista di archivistica, paleografia, diplomatica e scienze storiche” nei numeri 3 (2004) e 1 (2005) ha presentato rispettivamente il sito web dell'Archivio e l'edizione degli inventari delle parrocchie di Cannaregio. Del primo si sottolinea come l'iniziativa “tramite le tecnologie informatiche, valorizza e l'istituto di conservazione e il patrimonio documentario conservato”. Della seconda si evidenzia “il lungo e paziente lavoro di descrizione degli archivi storici delle chiese veneziane, di cui questa pubblicazione, agile strumento di consultazione, rappresenta una significativa esperienza e senz'altro un valido modello”.
Nel sito dell'associazione di insegnanti e ricercatori sulla didattica della storia “Clio92” (http://www.clio92.it) è stata recensita a cura di Vincenzo Guanci la pubblicazione in CD-Rom “Esperienze di didattica della storia in un archivio ecclesiastico”, recentemente edita nella collana “Sussidi e didattica” dell'Archivio patriarcale e consultabile in rete all'indirizzo http://www.archpatr.191.it/quadernodidattica/ .
La recensione è consultabile anche in versione pdf.

 

Fra le attività scientifiche e didattiche che hanno avuto luogo presso l'Archivio si ricordano in particolare i seminari di studio sull'esegesi e l'ermeneutica delle fonti ecclesiastiche tenuti fra marzo e giugno per le Università di Venezia, di Trieste e di Udine.
L'Archivio storico del Patriarcato di Venezia ha pure collaborato con la Fondazione “Giovanni Paolo I” al corso “Beni archivistici e librari” entro il piano di studio del Liceo diocesano – Indirizzo “Civiltà d'Oriente e d'Occidente”. Gli incontri, tenuti da Manuela Barausse, Laura Levantino e Davide Trivellato, hanno riguardato la storia dell'archivio patriarcale e l'utilizzo delle sue fonti per la storia della Chiesa di Venezia, presentando alcune particolari tipologie documentarie, quali i registri canonici, le 'mariegole' delle confraternite, i catastici delle scritture, e proponendo esercitazioni guidate di lettura e schedatura.

 

Fra marzo e maggio 2005 si è tenuto a Padova presso l'Archivio antico del Palazzo del Bo per iniziativa dell'Anai Veneto e della Direzione cultura della Regione del Veneto un ciclo di incontri di studio sui sistemi informativi archivistici nel corso dei quali sono emerse numerose suggestioni e indicazioni di lavoro in ordine alla fisionomia, alle soluzioni tecnologiche, alle prospettive e alle criticità dei diversi sistemi sia nazionali che locali o tematici, ai soggetti che li hanno realizzati, alle potenzialità scientifiche dei nuovi strumenti di comunicazione di rete e alle dimensioni di progettualità culturale di cui ognuno di essi si è rivelato portatore.
Sono apparse di grande interesse esperienze quali quelle, pur a diversi stadi di realizzazione, della Lombardia e della Toscana, che vedono la cooperazione attiva fra le Regioni, le Soprintendenze archivistiche, e talora anche gli Archivi di Stato, le Università e gli enti ecclesiastici nella costruzione di sistemi informativi archivistici unitari e articolati in rapporto agli specifici territori e alle molteplici tradizioni culturali. In questo contesto Francesca Cavazzana Romanelli con Laura Levantino e Maddalena Taglioli ha presentato la progettualità che caratterizza sistemi quali quello di “Ecclesiae Venetae”, condiviso fra la Direzione generale per gli archivi, la Regione del Veneto, le Curie vescovili venete aderenti.
Il programma e i testi pervenuti delle comunicazioni sono disponibili all'indirizzo http://www2.regione.veneto.it/cultura/archivi-storici/corsi-2005.htm.

 

L'archivio patriarcale propone fra autunno 2005 e primavera 2006 un ciclo di seminari dal titolo “Fonti archivistiche ecclesiastiche per la storia della Chiesa e della società veneziana. Introduzione alla lettura dei documenti (secc. XI - XVI)”, dedicati alla lettura e all'analisi paleografica e archivistica di documenti tratti dagli archivi ecclesiastici, con attenzione pure all'utilizzo che di tali fonti è stato fatto dalla storiografia sia in ambito ecclesiastico che di storia politica e civile.
Il programma degli incontri, con le modalità di iscrizione, è consultabile alla pagina http://www.archpatr.191.it/frames/saperne/notiziari.htm.

 

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