Due nuovi inventari dell'Archivio antico e dell'Archivio scolastico del
Seminario patriarcale di Venezia si sono aggiunti a quelli di recente compilati
relativi all'Archivio amministrativo dello stesso Seminario, all'Archivio
dell'Osservatorio meteorologico e geodinamico, ai fondi del Circolo della
gioventù cattolica di San Francesco di Sales e dell'archivio di Giovanni
Battista Paganuzzi. Va prendendo così figura un complesso di strumenti
di ricerca - prodotti nell'ambito del progetto “Arca - Archivi storici della
Chiesa di Venezia” e già inseriti nel sistema informativo archivistico
diocesano - del prezioso materiale conservato presso il Seminario, fonte ben
nota per la storia dell'istruzione, della cultura storica, umanistica e scientifica,
e del movimento cattolico.
I nuovi fondi sono stati inventariati da Annamaria Pozzan e Paola
Benussi; quelli realizzati nel 2004 sempre da Annamaria Pozzan, Manuela Barausse
e Francesca Tedeschi, con la direzione scientifica di Francesca Cavazzana
Romanelli.
Fra le novità più rilevanti, sempre a proposito degli strumenti
di ricerca sui fondi ecclesiastici, si segnala la disponibilità, nell'ambito
del Sistema informativo archivistico degli Archivi storici della Chiesa di
Venezia, pure delle descrizioni inventariali fino alle singole unità archivistiche.
Si tratta di una realizzazione ancora sperimentale, che potrà conoscere
in futuro ulteriori sviluppi e integrazioni, che consente tuttavia la consultazione
in rete di un gran numero di schede archivistiche relative a fondi della Curia
e di altre istituzioni ecclesiastiche diocesane e parrocchiali, compilate
in oltre un decennio di attività. Ad esse si può accedere come
di consueto a partire dalla pagina del sito dell'Archivio patriarcale all'indirizzo http://www.archpatr.191.it/frames/patrimonio/strumenti.htm o
direttamente all'indirizzo http://siusa.signum.sns.it/ev/venezia/.
Tale sperimentazione costituisce una tappa importante nella storia
del progetto “Arca”, messa a punto nell'ambito del Sistema informativo delle
soprintendenze archivistiche (SIUSA) della Direzione generale per gli archivi
del Ministero per i beni e le attività culturali, d'intesa con la Regione
del Veneto e grazie al sostegno della Gladys Krieble Delmas Foundation nell'ambito
del programma UNESCO - Comitati privati Save Venice, nonché all'impegno
di Signum-Centro di ricerche informatiche per le discipline umanistiche della
Scuola normale superiore di Pisa. E' pure allo studio l'inserimento dei dati
del progetto “Arca” nel sistema informativo della Conferenza Episcopale Italiana.
Il 18 febbraio 2005 si è svolto all'Archivio di Stato di Roma un
seminario di studio su “Gli archivi dell'Inquisizione in Italia: problemi
storiografici e descrittivi”: occasione fra l'altro per presentare il progetto
per la descrizione degli archivi e della documentazione inquisitoriale in
Italia condotto d'intesa tra Congregazione per la Dottrina della Fede, Direzione
generale per gli Archivi e Centro di ricerca sull'Inquisizione dell'Università di
Trieste. Il censimento riguarda innanzitutto il patrimonio archivistico dell'Inquisizione
romana, il più vasto e maggiormente studiato, ma anche la documentazione
dell'Inquisizione spagnola in Sicilia e Sardegna, quella dell'Inquisizione
medievale, ampliandosi pure in prospettiva, secondo i più recenti indirizzi
storiografici, alle carte prodotte dai tribunali secolari con competenza sui
delitti contro la fede.
Al Seminario hanno presentato relazioni Adriano Prosperi, Grado Giovanni
Merlo, Silvana Seidel Menchi; hanno riferito sui progetti di censimento e
inventariazione archivistica Maria Grazia Pastura, Andrea Del Col (anche a
nome di Gianna Paolin), Marco Pizzo e Francesca Cavazzana Romanelli.
Alcune delle recenti attività dell'Archivio patriarcale hanno avuto
positivi riscontri in recensioni di riviste specializzate.
“Scrinia. Rivista di archivistica, paleografia, diplomatica e scienze
storiche” nei numeri 3 (2004) e 1 (2005) ha presentato rispettivamente il
sito web dell'Archivio e l'edizione degli inventari delle parrocchie di Cannaregio.
Del primo si sottolinea come l'iniziativa “tramite le tecnologie informatiche,
valorizza e l'istituto di conservazione e il patrimonio documentario conservato”.
Della seconda si evidenzia “il lungo e paziente lavoro di descrizione degli
archivi storici delle chiese veneziane, di cui questa pubblicazione, agile
strumento di consultazione, rappresenta una significativa esperienza e senz'altro
un valido modello”.
Nel sito dell'associazione di insegnanti e ricercatori sulla didattica
della storia “Clio92” (http://www.clio92.it) è stata
recensita a cura di Vincenzo Guanci la pubblicazione in CD-Rom “Esperienze
di didattica della storia in un archivio ecclesiastico”, recentemente edita
nella collana “Sussidi e didattica” dell'Archivio patriarcale e consultabile
in rete all'indirizzo http://www.archpatr.191.it/quadernodidattica/ .
La recensione è consultabile anche in
versione pdf.
Fra le attività scientifiche e didattiche che hanno avuto luogo
presso l'Archivio si ricordano in particolare i seminari di studio sull'esegesi
e l'ermeneutica delle fonti ecclesiastiche tenuti fra marzo e giugno per le
Università di Venezia, di Trieste e di Udine.
L'Archivio storico del Patriarcato di Venezia ha pure collaborato
con la Fondazione “Giovanni Paolo I” al corso “Beni archivistici e librari”
entro il piano di studio del Liceo diocesano – Indirizzo “Civiltà d'Oriente
e d'Occidente”. Gli incontri, tenuti da Manuela Barausse, Laura Levantino
e Davide Trivellato, hanno riguardato la storia dell'archivio patriarcale
e l'utilizzo delle sue fonti per la storia della Chiesa di Venezia, presentando
alcune particolari tipologie documentarie, quali i registri canonici, le 'mariegole'
delle confraternite, i catastici delle scritture, e proponendo esercitazioni
guidate di lettura e schedatura.
Fra marzo e maggio 2005 si è tenuto a Padova presso l'Archivio antico
del Palazzo del Bo per iniziativa dell'Anai Veneto e della Direzione cultura
della Regione del Veneto un ciclo di incontri di studio sui sistemi informativi
archivistici nel corso dei quali sono emerse numerose suggestioni e indicazioni
di lavoro in ordine alla fisionomia, alle soluzioni tecnologiche, alle prospettive
e alle criticità dei diversi sistemi sia nazionali che locali o tematici,
ai soggetti che li hanno realizzati, alle potenzialità scientifiche
dei nuovi strumenti di comunicazione di rete e alle dimensioni di progettualità culturale
di cui ognuno di essi si è rivelato portatore.
Sono apparse di grande interesse esperienze quali quelle, pur a diversi
stadi di realizzazione, della Lombardia e della Toscana, che vedono la cooperazione
attiva fra le Regioni, le Soprintendenze archivistiche, e talora anche gli
Archivi di Stato, le Università e gli enti ecclesiastici nella costruzione
di sistemi informativi archivistici unitari e articolati in rapporto agli
specifici territori e alle molteplici tradizioni culturali. In questo contesto
Francesca Cavazzana Romanelli con Laura Levantino e Maddalena Taglioli ha
presentato la progettualità che caratterizza sistemi quali quello di
“Ecclesiae Venetae”, condiviso fra la Direzione generale per gli archivi,
la Regione del Veneto, le Curie vescovili venete aderenti.
Il programma e i testi pervenuti delle comunicazioni sono disponibili
all'indirizzo http://www2.regione.veneto.it/cultura/archivi-storici/corsi-2005.htm.
L'archivio patriarcale propone fra autunno 2005 e primavera 2006 un ciclo
di seminari dal titolo “Fonti archivistiche ecclesiastiche per la storia della
Chiesa e della società veneziana. Introduzione alla lettura dei documenti
(secc. XI - XVI)”, dedicati alla lettura e all'analisi paleografica e archivistica
di documenti tratti dagli archivi ecclesiastici, con attenzione pure all'utilizzo
che di tali fonti è stato fatto dalla storiografia sia in ambito ecclesiastico
che di storia politica e civile.
Il programma degli incontri, con le modalità di iscrizione, è consultabile
alla pagina http://www.archpatr.191.it/frames/saperne/notiziari.htm.