Nel corso delle operazioni di ordinamento e inventariazione degli archivi
parrocchiali della diocesi di Venezia intraprese nell’ambito del progetto “Arca” sono
emersi, aggregati in vario modo agli archivi parrocchiali, numerosi e pregiati
complessi librari; testi a carattere liturgico, devozionale, teologico, canonistico,
storico e letterario: nell’insieme oltre 6000 volumi ed opuscoli dei
secoli XVI-XX, con alcuni esemplari del secolo XV.
Nell’intento di salvaguardare e rendere disponibile alla consultazione
l’importante materiale – anche nella prospettiva di aprire itinerari
di studio sulla storia della cultura del clero parrocchiale cittadino – ha
preso avvio nel 1997 un progetto di catalogazione denominato “Antiche
biblioteche ecclesiastiche veneziane”. Esso si è avvalso del
generoso sostegno della Fondazione di Venezia e della collaborazione del Sistema
Bibliotecario del Comune di Venezia, nonché di quella della Biblioteca
Nazionale Marciana presso la quale alcuni fondi erano stati in passato raccolti. È stato
così realizzato, sulla base degli standard internazionali di descrizione
del libro antico, un catalogo di circa 7000 schede, esteso pure alle opere
a stampa di altri fondi archivistici dell’Archivio patriarcale. Grazie
al determinante impegno del Sistema bibliotecario del Comune di Venezia, è oggi
disponibile in rete all’indirizzo http://www.archpatr.191.it/antichebiblioteche.
Alla banca dati bibliografica è possibile accedere anche dal sito dell’Archivio
patriarcale alla pagina http://www.archpatr.191.it/frames/biblioteca/biblioteca.htm.
La conduzione generale del progetto è stata seguita da Francesca Cavazzana
Romanelli, l’analisi del tracciato per il libro antico, l’impostazione,
il coordinamento e la revisione catalografica e bibliografica da Dorit Raines.
La catalogazione è stata curata da Manuela Barausse, Paola Benussi,
Alessia Giachery, Sabrina Minuzzi, Francesca Palma, Maria Giovanna Siet, con
un aggiornamento catalografico per la pubblicazione sul web di Guglielmo D’Angelo.
L’architettura della base dati e la programmazione software è stata
realizzata da Maurizio Biraghi.
Come da programma (http://www.archpatr.191.it/frames/saperne/notiziari.htm) si sta svolgendo il ciclo di seminari “Fonti archivistiche ecclesiastiche per la storia della Chiesa e della società veneziana. Introduzione alla lettura dei documenti (secc. XI- XVI)”, dedicati alla lettura, all’analisi paleografica e archivistica e all’interpretazione storiografica di documenti tratti dagli archivi ecclesiastici del Patriarcato. L’iniziativa, accolta con ampio e vivace interesse, è stata guidata dagli stessi operatori dell’Archivio patriarcale – Manuela Barausse, Francesca Cavazzana Romanelli, Laura Levantino e Davide Trivellato - cui si sono affiancati studiosi specialisti delle tematiche proposte. Linda Borean dell’Università di Udine ha presentato le visite pastorali e gli inventari dei beni come fonti per lo studio delle opere d’arte nelle chiese; Giovanni Caniato dell’Archivio di Stato di Venezia ha affrontato lo studio della laguna e dei lidi nel Cinquecento a partire dalla cartografia conservata nel fondo del Capitolo di San Marco, confrontata con altri suggestivi esemplari cartografici. Per i mesi di gennaio, febbraio e marzo sono in programma interventi di Andrea Del Col dell’Università di Trieste su ortodossia e dissenso religioso, con attenzione ai processi del Sant’Uffizio conservati nell’Archivio segreto della Curia patriarcale; di Stefania Mason dell’Università di Udine sulla committenza artistica delle confraternite veneziane; di Silvana Seidel Menchi dell’Università di Pisa e Cecilia Cristellon sulla la storia della famiglia attraverso la fonte dei processi matrimoniali. Gherardo Ortalli ed Ermanno Orlando dell’Università di Venezia concluderanno il ciclo di seminari con una lezione sulla storia dell’istruzione a partire dalle professioni di fede degli insegnanti.
Presso la Scuola Normale Superiore di Pisa ha avuto luogo, dal 13 al 14 settembre 2005, un incontro organizzato dal Centro di studi sull’Inquisizione facente capo all’Università di Trieste e dal gruppo di ricerca sull’Inquisizione coordinato da Adriano Prosperi. In tale occasione Maria Grazia Pastura e Andrea Del Col hanno presentato il progetto di Censimento degli archivi inquisitoriali in Italia condotto d’intesa fra la Congregazione per la dottrina della fede, la Direzione generale per gli archivi e il predetto Centro di ricerca sull’Inquisizione. La realizzazione del prototipo del censimento in rete (http://siusa.signum.sns.it/su/) è stata quindi illustrata, anche nei suoi risvolti archivistici, da Francesca Cavazzana Romanelli con la collaborazione di Maddalena Taglioli del Centro di ricerche informatiche per le discipline umanistiche “Signum” della Scuola Normale Superiore di Pisa e di Laura Levantino dell’Archivio patriarcale. Fra le schede sperimentali presenti nel sistema anche quelle delle serie Criminalia Sancte Inquisitionis e Criminalia Sancte Inquisitionis «super retentis in locis sacris» dell’Archivio patriarcale di Venezia.
Dal 13 al 16 settembre 2005 si è svolto a Sassone, nei pressi di Roma, il XXII convegno dell’Associazione degli archivistici ecclesiastici dedicato a “Archivi ecclesiastici nel territorio diocesano”. Le giornate sono state aperte dalla prolusione di mons. Cataldo Naro arcivescovo di Monreale sul tema “La memoria ecclesiale delle popolazioni cristiane”. Il convegno si è poi incentrato sulle problematiche degli archivi parrocchiali, di quelli confraternali e delle aggregazioni ecclesiali contemporanee. Alla tavola rotonda conclusiva su “Archivi ecclesiastici nel territorio diocesano: progetti e forze emergenti” hanno partecipato pure Francesca Cavazzana Romanelli e Laura Levantino dell’Archivio patriarcale di Venezia.
Il 2 settembre 2005 presso l’Istituto Universitario Europeo di Firenze Cecilia Cristellon ha discusso la tesi di dottorato “Charitas versus eros. Il matrimonio, la Chiesa e i suoi giudici nella Venezia del Rinascimento (1420-1545)”. L’elaborato, di cui si auspica una sollecita pubblicazione, è stato approvato dalla commissione giudicatrice composta dai professori Gérard Delille, Edward Muir, Anthony Molo e Silvana Seidel Menchi. La studiosa ha condotto la sua ricerca presso l’Archivio patriarcale, utilizzando la documentazione riguardante le cause matrimoniali dei secoli XV e XVI conservate nel fondo Curia, Sezione antica, nelle serie Causarum matrimoniorum, Sententiarum, Filciae causarum e Actorum, mandatorum, praeceptorum, già oggetto da parte della stessa studiosa di una schedatura analitica e informatizzata condotta nell’ambito del progetto “I processi matrimoniali degli archivi ecclesiastici italiani (secc. XV-XVIII)” (http://www.archpatr.191.it/frames/culturali/matrimon.htm).
L’Archivio patriarcale ha ricevuto un consistente contributo dal Dipartimento per i beni archivistici e librari - Direzione generale per i beni librari e gli istituti culturali del Ministero per i beni e le attività culturali, d’intesa con l’Ufficio beni librari della Regione del Veneto, per interventi di conservazione dei fondi bibliotecari annessi all’Archivio storico. Il progetto, che interesserà prevalentemente attrezzature, materiale e interventi di condizionamento, sarà seguito dall’Ufficio conservazione e restauro della Biblioteca Nazionale Marciana.
Si avvisa che la sala di studio dell’archivio patriarcale resterà chiusa al pubblico per revisione dei depositi dal 20 al 28 febbraio e dal 13 al 25 aprile per le festività pasquali.