Nuovi inventari di archivi ecclesiastici della terraferma veneziana (e una inaugurazione)
Realizzato per la sua più consistente parte già nel 1994 ad opera di Manuela
Barausse, l’inventario della parrocchia di San Lorenzo di Mestre con i fondi
annessi della Fabbriceria, di numerose confraternite e di altre chiese della
terraferma veneziana, è stato aggiornato e portato a termine a cura di Michela
Tombel, che vi ha inserito pure materiale novecentesco e nuove serie archivistiche.
Il completamento dell’inventario dell’archivio di San Lorenzo, un complesso
archivistico articolato, impreziosito da mariegole, mappe e progetti
di architettura inerenti la chiesa, specchio dell’importanza e del
ruolo rilevante della parrocchia del duomo nella città di Mestre, ha fornito
l’occasione per rinnovate operazioni di tutela e valorizzazione del fondo
cui hanno collaborato Giulio Giuliani e Sabina Stoppa, e per l’allestimento
di un ambiente ad esso dedicato nei pressi della canonica di San Lorenzo,
ove l’archivio sarà disponibile per la consultazione al pubblico degli studiosi.
L’inaugurazione dell’Archivio storico di San Lorenzo – facente parte
anch’esso degli istituti che concorrono alla Fondazione del duomo di Mestre
voluta dall’arciprete del duomo mons. Fausto Bonini – è prevista per l’inizio
del prossimo mese di marzo.
Sempre sulla linea della progressiva espansione del progetto Arca negli
archivi ecclesiastici dell’entroterra veneziano è stato completato, a cura
di Chiara Traverso e di Gastone Fusaro, pure l’inventario del fondo della
parrocchia di San Pietro di Trivignano, risalente al XVI secolo.
attività culturali, editoriali e didattiche
Seminario “Sistemi informativi archivistici: risonanze fra descrizione dei fondi e delle istituzioni. Studi di casi dagli archivi ecclesiastici veneti”
In occasione dell’inserimento nel sistema informativo archivistico Ecclesiae
Venetae di numerose schede di soggetti produttori, profili istituzionali
generali e tipologie documentarie di natura ecclesiastica (Curia, Mensa,
Capitolo, Fabbricerie, Parrocchie, Confraternite ...), si è tenuto
il 28 settembre 2007 presso l’Archivio patriarcale un seminario di lavoro
sulle problematiche che derivano dalla compilazione delle schede stesse e
dalla loro relazione dinamica entro il sistema archivistico complessivo.
La giornata è stata aperta dall’intervento di mons. Antonio Marangoni
che, nella sua duplice veste di direttore dell’Archivio diocesano di
Vicenza e di delegato per gli archivi della Consulta per i beni culturali
ecclesiastici della Conferenza episcopale triveneta, ha voluto sottolineare
l’importanza delle attività di Ecclesiae Venetae per la tutela e
la valorizzazione degli archivi diocesani e per le aspettative del
mondo della ricerca storica. Anche Maria Grazia Pastura, direttore del Servizio
iii Archivi non statali della Direzione generale per gli archivi del
Ministero per i beni e le attività culturali, trattenuta a Roma da impegni
urgenti di lavoro, ha fatto giungere il suo compiacimento per l’iniziativa
e un augurio di buon lavoro.
L’incontro è stato introdotto e coordinato da Francesca Cavazzana Romanelli
che ha sottolineato l’importanza della partecipazione al seminario
di archivisti e studiosi provenienti da diverse realtà istituzionali
e con molteplici esperienze di lavoro. Erano infatti presenti, e hanno
portato il loro attivo contributo, membri della redazione centrale
di Siusa e
di Signum, partner tecnologico di Siusa, archivisti diocesani appartenenti
a istituti aderenti sia ad Ecclesiae Venetae che al progetto Ceiar,
archivisti di Stato impegnati nel progetto Sias, responsabili e
archivisti di sistemi informativi di enti locali e istituti culturali,
esperti di storia delle istituzioni ecclesiastiche.
Il seminario ha avuto un carattere ampiamente colloquiale, quasi un
vero e proprio tavolo di lavoro, con l’intenzione di confrontare e
mettere a fuoco, a partire da casi concreti riscontrati nelle attività di Ecclesiae
Venetae, esperienze e problematiche di carattere teorico, soluzioni
concettuali e intendimenti di uniformità e proprietà delle informazioni
messe a disposizione nei sistemi: problematiche solo tangenzialmente collegate
alle specifiche soluzioni informatiche proprie dei diversi sistemi.
Un resoconto dettagliato del dibattito al seminario e l’elenco dei
partecipanti possono essere consultati nel sito web dell’Archivio alla
pagina http://www.archiviostoricodelpatriarcatodivenezia.it/culturali/formazione/07_sistemiinformativi.html.
Incontri con le università e le scuole
Numerosi i seminari di studio per docenti e studenti ospitati dall’Archivio
patriarcale negli ultimi mesi.
Oltre agli incontri – ormai divenuti appuntamenti abituali – con gli
studenti dei corsi di Diplomatica e di Storia delle Chiese in età moderna
e contemporanea dell’Università di Venezia accompagnati dai docenti
Marco Pozza e Giovanni Vian (rispettivamente il 19 settembre e il primo
ottobre 2007), incontri curati da Manuela Barausse, Laura Levantino
e Davide Trivellato, il 22 ottobre l’Archivio ha ospitato la visita
degli studenti del corso di Storia dell’arte tenuto da Victoria Avery
dell’Università di Warwick con i quali Manuela Barausse ha analizzato
in modo particolare le fonti documentarie relative a committenze di
opere d’arte e ad interventi di restauro artistico e architettonico.
Francesca Cavazzana Romanelli, affiancata dallo staff dell’Archivio,
ha accolto il 26 ottobre gli studenti del master in Archivistica ecclesiastica
dell’Università Cattolica del Sacro Cuore sede di Brescia guidati da
Xenio Toscani. Nell’occasione è stato tenuto un seminario sul tema Archivi
ecclesiastici. Per un sistema delle fonti.
Nuova presentazione a stampa dell’Archivio patriarcale e del sistema informativo “Ecclesiae Venetae”
L’Archivio patriarcale, la sua storia, il suo patrimonio archivistico
e bibliografico, gli strumenti di ricerca, le attività culturali, editoriali
e didattiche, i servizi al pubblico: sono questi alcuni dei temi che
vengono illustrati dalla nuova edizione aggiornata al 2007 dell’agile
volumetto a schede di presentazione dell’Istituto archivistico della
Chiesa di Venezia, uscito per la cura editoriale di Francesca Cavazzana
Romanelli e Laura Levantino, progetto grafico di Sergio Brugiolo.
Con l’occasione è stata pure pubblicata, anch’essa in edizione aggiornata
e ampliata, la presentazione della struttura dei fondi e degli istituti
che li conservano, facenti parte del progetto Ecclesiae Venetae,
cui l’Archivio patriarcale partecipa assieme agli Archivi di altre
cinque diocesi del Veneto, alla Direzione generale per gli archivi
del Ministero per i beni e le attività culturali e alla Direzione beni
culturali della Regione del Veneto.
Le pubblicazioni sono disponibili per chi intenda farne richiesta all’Archivio
patriarcale.
Attività di conservazione e restauro
Grazie al contributo elargito dalla Regione del Veneto sono state
restaurate nel corso del 2007 alcune annate del settimanale diocesano La
Voce di San Marco, che si conserva per gli anni 1950-1975 presso
l’Archivio storico del Patriarcato di Venezia.
Il settimanale della diocesi veneziana – oggetto tra l’altro di recenti
tesi di laurea presso l’Università degli Studi di Padova (fra cui G.
Basso, “La Voce di San Marco” dalla caduta del fascismo al centrosinistra,
1943-1963, relatore F. Agostini, a.a. 2002-2003) – venne fondato
a Venezia nel gennaio del 1946, all’indomani della fine della seconda
guerra mondiale, a prosecuzione de La settimana religiosa sorta
nel 1925. L’attività editoriale de La Voce si concluse nel
1975, quando con rinnovate struttura e veste grafica nacque l’attuale
settimanale diocesano Gente Veneta.
Molti i personaggi di prestigio succedutisi negli anni alla direzione:
fra gli altri ricordiamo monsignor Loris Capovilla divenuto in seguito
il segretario personale di papa Giovanni XXIII, e fra il 1953 e il
1962 Pio Pietragnoli.
Per la natura stessa della rivista e per la sua distribuzione, che
privilegiava la diffusione capillare tra i fedeli e nelle parrocchie
diocesane, la presenza del periodico nelle biblioteche preposte alla
conservazione è oggi limitata a pochissimi istituti: a Venezia è possibile
infatti consultarla in originale solo presso l’Archivio storico del
Patriarcato, mentre la Biblioteca Nazionale Marciana mette a disposizione
del pubblico, dopo il restauro degli originali, le riproduzioni. Per
il tipo di supporto (carta di non pregevole qualità, fortemente acida
e ossidata), per gli inchiostri utilizzati e per le modalità di rilegatura
effettuate in passato, la rivista presentava danni notevoli, tanto
da rendere talvolta difficoltosa se non impossibile la consultazione
di alcune annate. I singoli fascicoli, una volta sciolti dalle precedenti
pesanti legature e restaurati con tecniche non invasive, che hanno
permesso il lavaggio e la velatura delle carte con particolare attenzione
alla corretta integrazione delle lacune, sono stati condizionati in
appositi contenitori, onde conservare l’originaria configurazione delle
annate del settimanale.
Hanno seguito l’intervento di restauro, che si auspica possa per il
futuro estendersi ad altre annate del giornale, Lorena Dal Poz e Antonella
Gasparotti della Regione del Veneto e il tecnico incaricato Gabriele
Mazzucco.
convegni, congressi, esposizioni
Confraternite e mercanti
Le carte del mercante cinquecentesco di origine greca Costantin de Todaro Marcorà, conservate con la sua commissaria all’interno dell’archivio della Confraternita o Scuola grande di San Rocco, sono state oggetto di una comunicazione tenuta da Francesca Cavazzana Romanelli in occasione del Convegno internazionale di studi organizzato fra il 3 e il 7 dicembre dall’Istituto ellenico di studi bizantini e postbizantini di Venezia sul tema I greci durante la venetocrazia: uomini, spazio, idee (XIII-XVIII).
Tiziano ultimo atto: documenti dall’archivio patriarcale alla mostra di Belluno
Dal 15 settembre 2007 al 6 gennaio 2008 si è svolta la mostra Tiziano:
l’ultima stagione, curata da Lionello Puppi e allestita da Mario
Botta a Palazzo Crepadona a Belluno, con una sezione pure nella sede
della Magnifica Comunità di Cadore a Pieve di Cadore, paese natale
dell’artista. La mostra, che ha realizzato un notevole successo di
pubblico, si è incentrata sugli ultimi, fondamentali anni della vita
e della folgorante carriera del “divin pittore”, e ha sviluppato con
acuta sensibilità storiografica i temi delle riprese e della fortuna
dell’arte del pittore cadorino.
In posizione centrale e con rimarchevole evidenza nell’itinerario allestitivo
erano esposti due registri oggi conservati all’Archivio patriarcale:
il primo e più antico Libro dei morti della Parrocchia di
San Canciano, che riporta la registrazione di morte del pittore, “de
ani cento e tre”, avvenuta il 27 luglio 1576 e il cinquecentesco Giornale
cassa del Capitolo di San Marco che attesta le spese per i funerali
di Tiziano: documento che testimonia come, in deroga alle severe disposizioni
emanate dalla Repubblica di Venezia durante la peste, al pittore fu
tributato l’omaggio di solenni esequie prima della sepoltura nella
basilica dei Frari.
Mappe e progetti di architettura dall’Archivio patriarcale alla mostra Mestre ‘900
Una trentina fra documenti, mappe e progetti architettonici di chiese dell’entroterra veneziano edificate a partire dal secondo dopoguerra costituiscono il contributo dell’Archivio patriarcale alla mostra che si è inaugurata a Mestre il 9 dicembre 2007 al Centro culturale Candiani, promossa da Comune e Provincia di Venezia.
Il materiale archivistico è stato tratto dalle serie Ufficio nuove chiese, Parrocchie, Movimento cattolico della Sezione moderna dell’archivio di Curia, ed è per gran parte riprodotto nel catalogo dal titolo Mestre Novecento. Il secolo breve della città di terraferma curato da Elia Barbiani e Giorgio Sarto, edito da Marsilio Editori.
Nuovi studi su san Lorenzo Giustiniani
È uscito il secondo numero del 2007 della rivista “Marcianum”, interamente
dedicato al protopatriarca veneziano Lorenzo Giustiniani.
Al testo delle comunicazioni presentate in occasione della giornata
di studio tenutasi il 19 maggio 2007 per iniziativa dell’Istituto Superiore
di Scienze Religiose dello Studium Generale Marcianum – saggi di taglio
biblico, spirituale, teologico e iconografico curati fra gli altri da
Gianni Bernardi, Fabio Tonizzi, Lucio Cilia, Gabriel Richi Alberti e
Gianmatteo Caputo – si sono affiancati alcuni contributi di carattere
bibliografico e archivistico, quali Bibliografia ragionata su San
Lorenzo Giustiniani di Andrea Enzo e Leggere i santi entro
la storia. San Lorenzo Giustiniani e le fonti archivistiche ecclesiastiche
veneziane: itinerari di ricerca di Francesca Cavazzana Romanelli.
Un convegno per i 140 anni dell’Azione cattolica e sugli archivi per la storia del movimento cattolico
La Presidenza dell’Azione Cattolica Italiana
ha organizzato per il 7 marzo 2008 a Viterbo un convegno dal suggestivo
titolo Custodire
le radici, abitare il tempo. L’Azione Cattolica nella storia e nella
Chiesa locale.
Nel corso del convegno è prevista una sessione con relazioni riguardanti
la documentazione presente a livello centrale e periferico per lo studio
della storia dell’Azione Cattolica Italiana. Ẻ prevista pure, a fianco
di altre, una specifica comunicazione sulle fonti veneziane per la
storia del movimento cattolico italiano.
Il programma del convegno è consultabile all’indirizzo http://www.140annidiac.it/?p=20.