notiziario 12 - dicembre 2007

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Nuovi inventari di archivi ecclesiastici della terraferma veneziana (e una inaugurazione)

Realizzato per la sua più consistente parte già nel 1994 ad opera di Manuela Barausse, l’inventario della parrocchia di San Lorenzo di Mestre con i fondi annessi della Fabbriceria, di numerose confraternite e di altre chiese della terraferma veneziana, è stato aggiornato e portato a termine a cura di Michela Tombel, che vi ha inserito pure materiale novecentesco e nuove serie archivistiche.
Il completamento dell’inventario dell’archivio di San Lorenzo, un complesso archivistico articolato, impreziosito da mariegole, mappe e progetti di architettura inerenti la chiesa, specchio dell’importanza e del ruolo rilevante della parrocchia del duomo nella città di Mestre, ha fornito l’occasione per rinnovate operazioni di tutela e valorizzazione del fondo cui hanno collaborato Giulio Giuliani e Sabina Stoppa, e per l’allestimento di un ambiente ad esso dedicato nei pressi della canonica di San Lorenzo, ove l’archivio sarà disponibile per la consultazione al pubblico degli studiosi.
L’inaugurazione dell’Archivio storico di San Lorenzo – facente parte anch’esso degli istituti che concorrono alla Fondazione del duomo di Mestre voluta dall’arciprete del duomo mons. Fausto Bonini – è prevista per l’inizio del prossimo mese di marzo.
Sempre sulla linea della progressiva espansione del progetto Arca negli archivi ecclesiastici dell’entroterra veneziano è stato completato, a cura di Chiara Traverso e di Gastone Fusaro, pure l’inventario del fondo della parrocchia di San Pietro di Trivignano, risalente al XVI secolo.

attività culturali, editoriali e didattiche

Seminario “Sistemi informativi archivistici: risonanze fra descrizione dei fondi e delle istituzioni. Studi di casi dagli archivi ecclesiastici veneti”

In occasione dell’inserimento nel sistema informativo archivistico Ecclesiae Venetae di numerose schede di soggetti produttori, profili istituzionali generali e tipologie documentarie di natura ecclesiastica (Curia, Mensa, Capitolo, Fabbricerie, Parrocchie, Confraternite ...), si è tenuto il 28 settembre 2007 presso l’Archivio patriarcale un seminario di lavoro sulle problematiche che derivano dalla compilazione delle schede stesse e dalla loro relazione dinamica entro il sistema archivistico complessivo.
La giornata è stata aperta dall’intervento di mons. Antonio Marangoni che, nella sua duplice veste di direttore dell’Archivio diocesano di Vicenza e di delegato per gli archivi della Consulta per i beni culturali ecclesiastici della Conferenza episcopale triveneta, ha voluto sottolineare l’importanza delle attività di Ecclesiae Venetae per la tutela e la valorizzazione degli archivi diocesani e per le aspettative del mondo della ricerca storica. Anche Maria Grazia Pastura, direttore del Servizio iii Archivi non statali della Direzione generale per gli archivi del Ministero per i beni e le attività culturali, trattenuta a Roma da impegni urgenti di lavoro, ha fatto giungere il suo compiacimento per l’iniziativa e un augurio di buon lavoro.
L’incontro è stato introdotto e coordinato da Francesca Cavazzana Romanelli che ha sottolineato l’importanza della partecipazione al seminario di archivisti e studiosi provenienti da diverse realtà istituzionali e con molteplici esperienze di lavoro. Erano infatti presenti, e hanno portato il loro attivo contributo, membri della redazione centrale di Siusa e di Signum, partner tecnologico di Siusa, archivisti diocesani appartenenti a istituti aderenti sia ad Ecclesiae Venetae che al progetto Ceiar, archivisti di Stato impegnati nel progetto Sias, responsabili e archivisti di sistemi informativi di enti locali e istituti culturali, esperti di storia delle istituzioni ecclesiastiche.
Il seminario ha avuto un carattere ampiamente colloquiale, quasi un vero e proprio tavolo di lavoro, con l’intenzione di confrontare e mettere a fuoco, a partire da casi concreti riscontrati nelle attività di Ecclesiae Venetae, esperienze e problematiche di carattere teorico, soluzioni concettuali e intendimenti di uniformità e proprietà delle informazioni messe a disposizione nei sistemi: problematiche solo tangenzialmente collegate alle specifiche soluzioni informatiche proprie dei diversi sistemi.
Un resoconto dettagliato del dibattito al seminario e l’elenco dei partecipanti possono essere consultati nel sito web dell’Archivio alla pagina http://www.archiviostoricodelpatriarcatodivenezia.it/culturali/formazione/07_sistemiinformativi.html.


Incontri con le università e le scuole

Numerosi i seminari di studio per docenti e studenti ospitati dall’Archivio patriarcale negli ultimi mesi.
Oltre agli incontri – ormai divenuti appuntamenti abituali – con gli studenti dei corsi di Diplomatica e di Storia delle Chiese in età moderna e contemporanea dell’Università di Venezia accompagnati dai docenti Marco Pozza e Giovanni Vian (rispettivamente il 19 settembre e il primo ottobre 2007), incontri curati da Manuela Barausse, Laura Levantino e Davide Trivellato, il 22 ottobre l’Archivio ha ospitato la visita degli studenti del corso di Storia dell’arte tenuto da Victoria Avery dell’Università di Warwick con i quali Manuela Barausse ha analizzato in modo particolare le fonti documentarie relative a committenze di opere d’arte e ad interventi di restauro artistico e architettonico.
Francesca Cavazzana Romanelli, affiancata dallo staff dell’Archivio, ha accolto il 26 ottobre gli studenti del master in Archivistica ecclesiastica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore sede di Brescia guidati da Xenio Toscani. Nell’occasione è stato tenuto un seminario sul tema Archivi ecclesiastici. Per un sistema delle fonti.

Nuova presentazione a stampa dell’Archivio patriarcale e del sistema informativo “Ecclesiae Venetae”

L’Archivio patriarcale, la sua storia, il suo patrimonio archivistico e bibliografico, gli strumenti di ricerca, le attività culturali, editoriali e didattiche, i servizi al pubblico: sono questi alcuni dei temi che vengono illustrati dalla nuova edizione aggiornata al 2007 dell’agile volumetto a schede di presentazione dell’Istituto archivistico della Chiesa di Venezia, uscito per la cura editoriale di Francesca Cavazzana Romanelli e Laura Levantino, progetto grafico di Sergio Brugiolo.
Con l’occasione è stata pure pubblicata, anch’essa in edizione aggiornata e ampliata, la presentazione della struttura dei fondi e degli istituti che li conservano, facenti parte del progetto Ecclesiae Venetae, cui l’Archivio patriarcale partecipa assieme agli Archivi di altre cinque diocesi del Veneto, alla Direzione generale per gli archivi del Ministero per i beni e le attività culturali e alla Direzione beni culturali della Regione del Veneto.
Le pubblicazioni sono disponibili per chi intenda farne richiesta all’Archivio patriarcale.

Attività di conservazione e restauro

Grazie al contributo elargito dalla Regione del Veneto sono state restaurate nel corso del 2007 alcune annate del settimanale diocesano La Voce di San Marco, che si conserva per gli anni 1950-1975 presso l’Archivio storico del Patriarcato di Venezia.
Il settimanale della diocesi veneziana – oggetto tra l’altro di recenti tesi di laurea presso l’Università degli Studi di Padova (fra cui G. Basso, “La Voce di San Marco” dalla caduta del fascismo al centrosinistra, 1943-1963, relatore F. Agostini, a.a. 2002-2003) –  venne fondato a Venezia nel gennaio del 1946, all’indomani della fine della seconda guerra mondiale, a prosecuzione de La settimana religiosa sorta nel 1925. L’attività editoriale de La Voce si concluse nel 1975, quando con rinnovate struttura e veste grafica nacque l’attuale settimanale diocesano Gente Veneta.
Molti i personaggi di prestigio succedutisi negli anni alla direzione: fra gli altri ricordiamo monsignor Loris Capovilla divenuto in seguito il segretario personale di papa Giovanni XXIII, e fra il 1953 e il 1962 Pio Pietragnoli.
Per la natura stessa della rivista e per la sua distribuzione, che privilegiava la diffusione capillare tra i fedeli e nelle parrocchie diocesane, la presenza del periodico nelle biblioteche preposte alla conservazione è oggi limitata a pochissimi istituti: a Venezia è possibile infatti consultarla in originale solo presso l’Archivio storico del Patriarcato, mentre la Biblioteca Nazionale Marciana mette a disposizione del pubblico, dopo il restauro degli originali, le riproduzioni. Per il tipo di supporto (carta di non pregevole qualità, fortemente acida e ossidata), per gli inchiostri utilizzati e per le modalità di rilegatura effettuate in passato, la rivista presentava danni notevoli, tanto da rendere talvolta difficoltosa se non impossibile la consultazione di alcune annate. I singoli fascicoli, una volta sciolti dalle precedenti pesanti legature e restaurati con tecniche non invasive, che hanno permesso il lavaggio e la velatura delle carte con particolare attenzione alla corretta integrazione delle lacune, sono stati condizionati in appositi contenitori, onde conservare l’originaria configurazione delle annate del settimanale.
Hanno seguito l’intervento di restauro, che si auspica possa per il futuro estendersi ad altre annate del giornale, Lorena Dal Poz e Antonella Gasparotti della Regione del Veneto e il tecnico incaricato Gabriele Mazzucco.

convegni, congressi, esposizioni

Confraternite e mercanti

Le carte del mercante cinquecentesco di origine greca Costantin de Todaro Marcorà, conservate con la sua commissaria all’interno dell’archivio della Confraternita o Scuola grande di San Rocco, sono state oggetto di una comunicazione tenuta da Francesca Cavazzana Romanelli in occasione del Convegno internazionale di studi organizzato fra il 3 e il 7 dicembre dall’Istituto ellenico di studi bizantini e postbizantini di Venezia sul tema I greci durante la venetocrazia: uomini, spazio, idee (XIII-XVIII).

Tiziano ultimo atto: documenti dall’archivio patriarcale alla mostra di Belluno

Dal 15 settembre 2007 al 6 gennaio 2008 si è svolta la mostra Tiziano: l’ultima stagione, curata da Lionello Puppi e allestita da Mario Botta a Palazzo Crepadona a Belluno, con una sezione pure nella sede della Magnifica Comunità di Cadore a Pieve di Cadore, paese natale dell’artista. La mostra, che ha realizzato un notevole successo di pubblico, si è incentrata sugli ultimi, fondamentali anni della vita e della folgorante carriera del “divin pittore”, e ha sviluppato con acuta sensibilità storiografica i temi delle riprese e della fortuna dell’arte del pittore cadorino.
In posizione centrale e con rimarchevole evidenza nell’itinerario allestitivo erano esposti due registri oggi conservati all’Archivio patriarcale: il primo e più antico Libro dei morti della Parrocchia di San Canciano, che riporta la registrazione di morte del pittore, “de ani cento e tre”, avvenuta il 27 luglio 1576 e il cinquecentesco Giornale cassa del Capitolo di San Marco che attesta le spese per i funerali di Tiziano: documento che testimonia come, in deroga alle severe disposizioni emanate dalla Repubblica di Venezia durante la peste, al pittore fu tributato l’omaggio di solenni esequie prima della sepoltura nella basilica dei Frari.

Mappe e progetti di architettura dall’Archivio patriarcale alla mostra Mestre ‘900

Una trentina fra documenti, mappe e progetti architettonici di chiese dell’entroterra veneziano edificate a partire dal secondo dopoguerra costituiscono il contributo dell’Archivio patriarcale alla mostra che si è inaugurata a Mestre il 9 dicembre 2007 al Centro culturale Candiani, promossa da Comune e Provincia di Venezia.

Il materiale archivistico è stato tratto dalle serie Ufficio nuove chiese, Parrocchie, Movimento cattolico della Sezione moderna dell’archivio di Curia, ed è per gran parte riprodotto nel catalogo dal titolo Mestre Novecento. Il secolo breve della città di terraferma curato da Elia Barbiani e Giorgio Sarto, edito da Marsilio Editori.

 

Nuovi studi su san Lorenzo Giustiniani
È uscito il secondo numero del 2007 della rivista “Marcianum”, interamente dedicato al protopatriarca veneziano Lorenzo Giustiniani.
Al testo delle comunicazioni presentate in occasione della giornata di studio tenutasi il 19 maggio 2007 per iniziativa dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose dello Studium Generale Marcianum – saggi di taglio biblico, spirituale, teologico e iconografico curati fra gli altri da Gianni Bernardi, Fabio Tonizzi, Lucio Cilia, Gabriel Richi Alberti e Gianmatteo Caputo – si sono affiancati alcuni contributi di carattere bibliografico e archivistico, quali Bibliografia ragionata su San Lorenzo Giustiniani di Andrea Enzo e Leggere i santi entro la storia. San Lorenzo Giustiniani e le fonti archivistiche ecclesiastiche veneziane: itinerari di ricerca di Francesca Cavazzana Romanelli.

Un convegno per i 140 anni dell’Azione cattolica e sugli archivi per la storia del movimento cattolico

La Presidenza dell’Azione Cattolica Italiana ha organizzato per il 7 marzo 2008 a Viterbo un convegno dal suggestivo titolo Custodire le radici, abitare il tempo. L’Azione Cattolica nella storia e nella Chiesa locale.
Nel corso del convegno è prevista una sessione con relazioni riguardanti la documentazione presente a livello centrale e periferico per lo studio della storia dell’Azione Cattolica Italiana. Ẻ prevista pure, a fianco di altre, una specifica comunicazione sulle fonti veneziane per la storia del movimento cattolico italiano.
Il programma del convegno è consultabile all’indirizzo http://www.140annidiac.it/?p=20.